sabato 6 giugno 2015

ONDA SU ONDA


West8 ha progettato per il Waterfront di Toronto quattro wavedeck, in legno. Il Simcoe Wavedeck (2008) e il più originale e giocoso: il percorso,  si scompone in fasce che si muovono su diversi livelli, creando onde sempre più mosse, fino a raggiungere i 2.6m.

I Wavewdeck hanno lo scopo di rendere fruibile e attraete il lago,  con percorsi dinamici, le cui variazioni di livello hanno scopo estetico e funzionale: possono essere sedute per la sosta, gradinate di anfiteatro, punti di vista panoramici, spunto per giochi improvvisati. (penso che nello studio West8 ci sia qualche appassionato di skateboard!)

Stesso tema della variazione di livelli per lo Spadina Wavewdeck (2007-2008), e per il Rees Wavedeck (2009), che fanno parte del piano di Toronto per il lungolago.

West8 è uno studio internazionale, pluripremiato, composto da un team iNternazionale che di occupa di ingegneria e architettura del paesaggio. Ha sedi a Rotterdam, in Belgio e a New York, e, in 25 anni di lavoro, ha progettato edifici in tutto il mondo. L'attenzione multidisciplinare alla natura e alle tematiche ambientali più attuali, si basa su un approccio ingegneristico di creazione del paesaggio, affiancato dalla necessità di conferire al paesaggio identità, valori simbolici.
(di West8 anche il Borneo Sporenburg Bridge, nel post Fil rouge: architetture in rosso)

Fonti:
http://www.west8.nl/
http://www.west8.nl/projects/all/simcoe_wavedeck/
Immagini da Google earth

lunedì 11 maggio 2015

CANTINE ANTINORI: ARCHITETTURA, PAESAGGIO, TRADIZIONE

Immagine dal sito di Archea Associati


Archea Associati, studio di architettura di Firenze, ha magistralmente interpretato il tema proposto da una committenza "colta e raffinata", i marchesi Antinori, per le nuove cantine a San Casciano Val di Pesa (vd. sito Archea): un'architettura che valorizzasse il paesaggio del Chianti nella sua valenza culturale e sociale legata alla produzione del vino, a basso impatto ambientale e ad alto risparmio energetico. 


Immagine da Google Earth


Il risultato è un'architettura innovativa, che si fonde (ma non si nasconde) con la terra: ipogea, è percepibile da pozzi di luce circolari e dalle due lunghe fessure, dalla linea accattivate, che seguono le curve di livello e illuminano gli interni; la copertura è coltivata a vite. I materiali utilizzati sono legno, corten, terracotta, dal colore della terra. 


Gli interni hanno un design armonioso e coinvolgente, estremamente curato, con prevalenza di linee curve dinamiche e melodiose, e ospitano cantine, uffici, museo, auditorium, ristorante. 
E' possibile prenotare una visita "multisensoriale" qui.


Immagine dal sito di Archea Associati




"... un manufatto industriale concepito come l'espressione più autentica di una voluta simbiosi tra cultura antropica, l'opera dell'uomo, il suo ambiente di lavoro e l'ambiente naturale" (dal sito di Archea).

Le cantine Antinori sono state tra i cinque finalisti del "Mies van der Rohe Award 2015", che vedeva concorrenti più di quattrocento opere da tutta Europa: che onore!


Fonti: